Per una famiglia con figli alle superiori i libri di testo possono superare facilmente i 300 euro a figlio nel primo anno. La buona notizia è che con un po' di organizzazione si può spendere molto meno. Ecco le strategie che funzionano davvero, in ordine di risparmio.
Nella lista ufficiale alcuni libri sono segnati come già in possesso (adottati negli anni precedenti e da riusare) e altri come consigliati, cioè non obbligatori. Il primo risparmio è non comprare quello che non serve: concentrati sui testi da acquistare e aspetta l'inizio delle lezioni per i consigliati, chiedendo all'insegnante se verranno usati davvero.
Su CercaLibriDiClasse il filtro "Da acquistare" mostra solo i titoli obbligatori e la checklist ti dice quanto resta da spendere man mano che compri.
Un libro usato in buone condizioni costa in genere tra il 40% e il 60% del prezzo di copertina. Funziona bene per i testi di letteratura, storia, filosofia e per le antologie che non cambiano edizione ogni anno. Prima di acquistare controlla che l'ISBN sia identico a quello della lista: un'edizione precedente può avere pagine ed esercizi diversi. Leggi la guida all'acquisto dell'usato per tutti i controlli da fare.
Gli studenti dell'anno successivo hanno bisogno proprio dei libri che i ragazzi più grandi stanno per riporre. Molte scuole organizzano mercatini dell'usato a giugno o a settembre, spesso gestiti da comitati genitori o associazioni studentesche. Anche i gruppi di classe e di quartiere sono un ottimo canale per scambi e vendite tra famiglie.
Diverse scuole prestano i libri in comodato d'uso gratuito o con una piccola cauzione, soprattutto agli studenti con ISEE basso. Le copie vanno restituite a fine anno in buono stato. Chiedi in segreteria se il servizio esiste e quali sono le scadenze per fare domanda: di solito si chiude prima dell'inizio delle lezioni.
Per le scuole medie e superiori lo Stato finanzia, tramite Regioni e Comuni, un contributo per la fornitura totale o parziale dei libri di testo alle famiglie con reddito più basso (legge n. 448 del 1998). Requisiti, soglia ISEE e scadenze cambiano da regione a regione: cerca "contributo libri di testo" sul sito del tuo Comune o della Regione, e tieni gli scontrini d'acquisto, che di solito vanno allegati alla domanda.
Alla scuola primaria, invece, i libri sono già gratuiti grazie alle cedole librarie.
Quando devi comprare nuovo, il prezzo di copertina è un tetto, non un prezzo fisso: librerie e negozi online possono applicare sconti, entro i limiti fissati dalla legge sul prezzo dei libri. Prenotare presto (giugno-luglio) evita le attese di settembre e permette di confrontare con calma più rivenditori.
Molti libri nuovi includono un codice per i contenuti digitali o per la versione ebook, che di solito si attiva una sola volta. Se compri usato, quel codice potrebbe essere già stato usato: in genere il libro cartaceo resta pienamente utilizzabile, ma chiedi all'insegnante se i contenuti online sono indispensabili.
Supponiamo una lista di prima superiore da 330 euro con 10 libri da acquistare. Comprando usati i 4 testi che non cambiano edizione (circa 120 euro di copertina, pagati 60 euro), ottenendo da un fratello maggiore l'atlante e il dizionario (50 euro) e comprando nuovi gli altri con uno sconto del 5%, la spesa scende sotto i 210 euro: oltre un terzo in meno.